giovedì 27 marzo 2014

Dimmi se si può essere al telefono con te in piena notte a discutere e sentire comunque il cuore in gola. Dimmi se si può sentire lo stomaco farsi piccolo piccolo non appena la tua voce si addolcisce un po' e si abbassa di un tono, anche se mi stai dicendo cose che fanno male.
Dimmi se si può riuscire solo a pensare al bisogno smisurato che ho di baciarti e di far l'amore con te anche se in quel momento mi stai dicendo addio.
Dimmi se è possibile chiudere il telefono alle 3 del mattino, svegliarmi in preda alle lacrime alle 4.30 e poi ancora alle 5.30 e alle 7.30 essere sul treno verso il lavoro senza avvertire stanchezza o sonno. Senza sentire niente se non dolore e vuoto.
Il mio cuore è frastornato, un po' sotto shock e ammaccato. Credo sia in piena crisi da stress post traumatico. Ma non ti tengo più. Non posso. Non sono capace. Non ce la faccio.
Ho cercato di spiegarti cosa mi fa star male, ti ho chiesto un piccolo sforzo. Ma tu dici che non sei in grado di farlo. Dici che sapevi che il momento sarebbe arrivato perchè tu, al posto mio, non ce la faresti a restare. Perchè tu non mi dai quello di cui ho bisogno, perchè mi fai soffrire anche se non lo vuoi. Mi dici che tu una storia così, a distanza e con tutti questi problemi, non l'hai mai contemplata e mai voluta. Ma ti ci sei trovato perchè io ti piaccio, perchè sono importante, perchè mi vuoi bene. Ma visto che la cosa mi fa soffrire tanto, dovrei darci un taglio. Ma davvero. Senza fare che tra due giorni ci cerchiamo perchè non sappiamo stare senza sentirci per poi ritrovarci dopo due giorni a stare ancora male.
Mi dici "devi solo essere onesta con te stessa e dirlo. Lo so che ci tieni, ma ti passerà. In ogni caso non staresti male a lungo. Stai più male così ed io non voglio farti del male."
Io piango in silenzio perchè non voglio che tu te ne accorga anche se poi la voce si spezza quando mi chiedi di risponderti.
Ti dico che quando ci tieni a qualcuno cerchi di fare qualcosa. Ti dico che voler bene è un impegno. Quando vuoi bene e lo dici ti impegni a non far sentire l'altra persona sola. Ti dico che siamo in due in questa storia e che non ho preteso niente ma ultimamente mi sento come se a te non importasse.
Ti dico che io non voglio dirti addio. 
Mi dici "allora prendo in mano la situazione e lo faccio io. Se manca la forza a te, lo farò io."
A questo punto io non ho più niente da dire. Ti dico solo "Basta, io alzo le mani. Se piuttosto che fare un piccolo passo verso di me preferisci dirmi addio, fai pure. Se stai meglio senza di me, accomodati. Io sono stanca. Non ti fermo più. Se vuoi andare vai."
Rimaniamo in silenzio per minuti interi. Minuti passati ad ascoltarci respirare senza che nessuno dei due trovi davvero il coraggio di mettere giù il telefono, di scrivere la parola fine. 
Ma io non posso più. Sono lì al buio, sotto le coperte, senza riuscire a smettere di piangere, ad ascoltarti respirare. Raccolgo il coraggio e ti dico "Allora buonanotte." Sospiri forte e dici "buonanotte" con un filo di voce che io vorrei solo stringerti forte e non lasciarti andare mai. 
Restiamo ancora un minuto appesi al nostro respiro come se mettere giù il telefono sia la cosa più difficile del mondo. Forse entrambi sappiamo che questa volta non ci sarà un ritorno. Io farò di tutto per non cercarti, per non pensarti. Ti sento così forte tesoro mio, ti sento così tanto mio che non te lo so spiegare. Ma devo sopravvivere e questa storia mi sta consumando. Tu mi consumi e finisce che poi io non avrò più niente da dare.
Alla fine la nostra telefonata si conclude perché io trovo il coraggio di dirti ciao e mettere giu'.
Ore 3.00 del mattino. Tutto è finito.
Sono qui in ufficio che lavoro. Mi sto fermando ora per un momento. Ma questa mattina ho macinato lavoro come se non ci fosse un domani. Avevo bisogno di non pensarti anche se ogni due minuti devo fermarmi ed asciugare le lacrime che scendono a tradimento e non mi lasciano tregua.
Starò male. Male da cani. Ma non mi annienterò, non ti implorerò di tenermi con te, non farò pazzie per te, non ti cercherò. Mi tengo un giorno, forse due, per piangere tutte le mie lacrime, per disperarmi, per dirmi che non ero abbastanza.
Poi alzerò la testa e porterò il dolore con dignità senza rinunciare alla vita. Cercherò di dare a me stessa l'amore che tu non hai saputo o non hai voluto darmi.
Non cercherò un altro. Non voglio più mettere il mio cuore sul vassoio. Vivrò come meglio so, farò anche delle stronzate se mi andrà. 
Fino al giorno in cui mi sveglierò e scoprirò che ho smesso di aspettarti.


6 commenti:

  1. ammetto che c'ho sperato un pochino per te che finisse diversamente.
    c'ho sperato tanto, a dire il vero.
    E mi spiace anche, tantissimo.
    Datti un giorno, due, tre, dieci se ti servono 10 giorni di lacrime ininterrotte. Dai a te stessa il tempo che ti serve, prenditi il tuo tempo anche per soffrire. Rinnegare il dolore è solo dargli più miccia per quando esploderà. Non ostacolarlo, assecondalo.
    ti sentirai soffocare e poi riprenderai a vivere.
    Lasciati sconvolgere dal tuo dispiacere, ma ricordati sempre, in ogni momento, dopo ogni lacrima, che passerà, anche se sembra impossibile, passerà.
    ti abbraccio forte

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  2. Ho letto con tanto dispiacere questo tuo post, già la mancanza di titolo lasciava presagire cose non buone, poi è bastato leggere le prime righe per averne conferma. Sinceramente avrei anche più di qualcosa da dire, ma non credo sia adesso il momento giusto per farlo. Ci hai sperato tu e ci abbiamo sperato tutti per te, anche se qua e là qualche strana "avvisaglia" la si poteva aver avuta, ma si sa come vanno queste cose, non si ha sempre la lucidità giusta per valutare ogni aspetto quando si vive, da dentro, la storia a mille all'ora, ed è importante restare ben saldi all'evidenza delle cose, dei comportamenti nostri ed altrui. Cosa, ovviamente, affatto facile.
    In ogni caso, non servono giudizi, non ho mai amato darne (e riceverne) quindi continuo su questa linea, sono cose vostre e le conoscete, bene, solo voi. Più avanti, con maggior serenità, se vorrai potremo riparlarne, ora posso solo dirti di farti forza, hai accusato ovviamente un duro colpo, ma solo chi cade può ri-alzarsi. E certamente, ORA, devi tutelare te stessa, dopo questi ultimi eventi, quindi basta cercarlo, perchè sta sicura che si, fa male a te ma farà più male a lui aver perso una ragazza come te. Forse non se ne accorgerà oggi, ma più in là gli arriverà tutto all'improvviso e farà effetto, ne sono certo. Ci perde lui insomma, non tu.

    Un abbraccio ed un sorriso, sfoga il tuo dolore, poi però torna qui... ti aspettiamo :)

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  3. Streghetta, nell'altro post mi ha risposto che tu non sai amare in altro modo che al 100%. E' una cosa bellissima.
    Purtroppo questo è il suo lato negativo. Ora devi accettare tutte le fasi. Distraiti dove possibile, che l'estate arriva presto! :)

    Moz-

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  4. Hai detto bene tu: non ha voluto fare un piccolo passo verso di te ed ha preferito allontanarsi definitivamente. Molto probabilmente era la strada più facile. Se tutte le parole che ti aveva detto fino poco tempo fa erano vere, allora non c'era nessun motivo per troncarla così. Non c'è nessun motivo per cui un amore debba finire, se i due cuori si chiamano e si vogliono davvero.

    Poco male, Streghetta, i primi giorni sono i più duri, ma poi vedrai che sarà meglio così: ti avrebbe solo tolto la possibilità di incontrare qualcuno che vorrà fare di tutto per te. Era come per il tuo ex migliore amico, no?Quando ti disse che non poteva essere nulla per te, sembrava ti fosse caduto il mondo addosso, invece abbiamo visto che la tua vita procedeva bene anche senza. Hai detto benissimo, basta servire il tuo cuore su un vassoio. Adesso chi ti vuol bene se lo deve sudare un po', e stai tranquilla che chi se lo meriterà saprà prenderlo piano, piano.

    Ci abbiamo sperato tutti, adesso dare un giudizio non serve, ma mi pare che uno così meglio perderlo che trovarlo. E non è una frase fatta o di consolazione, ma non ci si comporta così. 'Quando si vuol bene, intendo bene davvero tutto il resto è poco, tutto il resto è zero'.

    Ad amare ci vuole coraggio, i codardi lasciali correre lontano.

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  5. Non capisco perché due che si vogliono così tanto alla fine decidano di rinunciare.
    Mi sembra di ripetere sempre le stesse cose, ma, mi chiedo, il coraggio dov'è finito? Quando abbiamo smesso di osare?

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  6. Oh mi dispiace questa fine specie perché nell'altro post avevo intravisto una speranza :(
    Non dico nulla solo un grosso abbraccio

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